NVIS Near Vertical Incidence Skywave

In questa pagina alcune notizie sulla tecnica di trasmissione NVIS  e le prove tecniche effetuate  dal 2013 dalla sezione ARI “Veronaest”, e succesivamente con il gruppo GRD.
In rete è possibile reperire ulteriore materiale tecnico 

 

Cos’è la tecnica di trasmissione NVIS:

 

      Nelle bande HF il segnale radio , con un angolo di radiazione di 30°-45° , si propaga attraverso la ionosfera e tramite l’onda di terra e può coprire distanze di qualche migliaio di chilometri .

      Il segnale verrà ricevuto dove l’onda arriva al terreno (e nelle zone limitrofe) e sarà nullo nelle altre zone.

 

 

     

     La tecnica NVIS consiste nel portare  l’angolo di radiazione dell’antenna vicino alla verticale, cioè 90° ; e utilizzando  frequenze adeguate permette di effettuare , anche con basse potenze , comunicazioni in un raggio di 300-400 Km.

 

      Un’antenna NVIS deve essere posizionata da 0.1 a 0.25 lunghezze d’onda dal suolo, con altezze che variano tra gli 1.5 e 4 metri dal suolo.

Loop , Dipoli , Windom , sono antenne NVIS .

Per le trasmissioni NVIS non  utilizzate antenne verticali

 

      La tecnica NVIS è utilizzabile nelle bande che vanno dai 2 a 10 MHz , le                                                                                           bande 

                     Configurazione di un dipoo NVIS

radioamatoriali dei 40 , 80 e 160 metri sono quelle più comunemente usate ( ottima frequenza è la banda dei 60 metri , in Italia non assegnata al servizio d’amatore) , va inoltre tenuto conto   dell’attività solare e del periodo del giorno per l’utilizzo ottimale di ogni singola banda.
                 

                                                                

Vantaggi dell’NVIS:

 

  •    L’NVIS permettono comunicazioni in HF affidabili anche in situazioni di emergenza e con l’utilizzo di basse potenze , non richiedono ripetitori o portata ottica , ottimali l’impiego nelle  aree montane.

  •    Non servono antenne particolari , un semplice dipolo posizionato a pochi metri da terra può essere installato in breve tempo, oppure una antenna verticale ripiegata  posizionata su un mezzo mobile. 

      In caso di calamità l’apporto dei radioamatori per le comunicazioni di emergenza si è dimostrato necessario ed insostituibile.

      In breve tempo e con semplici risorse tecniche , hanno la capacità di organizzare reti di comunicazione  a supporto delle istituzioni e organizzazioni di Protezione Civile , in particolare nei momenti iniziali di una emergenza , sia in bande VHF/UHF  dove possibile , o con la tecnica NVIS

 

La sperimentazione

Il dipolo 40/80 metri

 La  sezione ARI  “Veronaest” con sede a San Martino Buon Albergo (Verona) , ha iniziato la sperimentazione delle comunicazioni NVIS , realizzando un dipolo dedicato  1/2 onda per 80 e 40 metri .

       Poi è stato realizzato un dipolo caricato con antenne a stilo di tipo militare (ANT 129 , 8 elementi per una lunghezza di 2,65 metri ) e una bobina da 11 spire di filo in rame smaltato da 1.4 mm montate su un supporto da 90 cm , realizzata da Fausto IZ3VIV.

 

 

 

   

La bobina di carico per i 40 metri e l’antenna utilizzata.

 

 

 

   L’antenna durante le prove

    

       La sperimentazione  NVIS è stata fatta in zona di collina / montagna nei Lessini a nord di Verona , effettuando collegamenti tra più postazioni posizionate nelle vallate o in zone d’ombra per le stazioni ripetitrici VHF/UHF , gli esiti sono stati ,  positivi utilizzando potenze medie di 25-30  ma in alcuni casi anche inferiori  , le prove sono state effettuate su banda 40 e 80 metri sia di giorno che di notte.

 

Le successive prove:

 

      Ho continuato le prove non più con la sezione ARI ma con il piccolo gruppo di radioamatori del G.R.D ( Gruppo Radio Dispersi) , con il Gruppo Comunale  di Protezione Civile di San Bonifacio (Vr)  e con la collaborazione anche di colleghi del Friuli Venezia Giulia che che stanno effettuando la nostra stessa sperimentazione , constatando che il dipolo filare mezz’onda è  più efficiente del dipolo con antenne militari  caricato , anche se ovviamente richiede più spazio per l’installazione .

     Le preve continuano vi aggiornerò sugli sviluppi ed i risultati

 

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Fausto IZ3VIV a destra e Marco IK3GLH durante le prove effettate durante l’evento di protezione Civile “Ionon rischio” a san Bonifacio.

Da scaricare:

Interessante presentazione di E.Zuccheretti dell’INGV.

NVIS-INGV

 

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     Riporto un articolo ( in due parti), interessante e completo ,  tratto dal sito ARI Udine di Roberto Silvestri IV3SRD e Nico Michelini IV3ALA sulle loro esperienze pratiche nelle trasmissioni con tecnica NVIS.

     Con Roberto abbiamo avuto modo di effettuare alcune prove NVIS  , citate sopra.

http://www.ariudine.it/pdf/NVIS-SilvestriRev3.pdf

 

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 Broadband Terminated Square Loop Antenna (BTSL)

 

    Interessante antenna HF con buone prestazioni NVIS , articolo di Bonnie Crystal KQ6XA  dal sito  http://hflink.com/antennas/#BBTD.

    E’ un loop orizzontale costruito di filo ,  il balun può essere sia con rapporto 9: 1 , nella porzione di frequnza  4MHz a 6MHz  è migliore con balun 12: 1 .


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